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Opening of the sitting No 4

Communication from the Secretary General of the Council of Europe

Communication from the Secretary General of the Council of Europe / Questions

Debate: Sergei Magnitsky and beyond – fighting impunity by targeted sanctions

Mr Roberto RAMPI

Italy, SOC, Spokesperson for the group

17:00:21 IT

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Signora Presidente, signore colleghe, signori colleghi, innanzitutto mi complimento con Lord ANDERSON per la qualità della sua relazione, che condivido completamente.

Vorrei chiedere davvero a tutti di riflettere sull'importanza di questo voto nel settantesimo anniversario di questa istituzione; le leggi Magnitsky sono una opportunità di provare a pensare a una nuova stagione di lotta per i diritti umani, che affronta anche quel tema che tante volte in questa Aula e nei nostri parlamenti nazionali abbiamo provato ad affrontare, cioè come le sanzioni che tradizionalmente vengono utilizzate per colpire alcune violazioni dei diritti umani finiscano per colpire soprattutto le popolazioni di quei paesi che magari sono esse stesse vittime di quella violazione dei diritti umani, e non colpiscano, invece, le persone che davvero sono le cause della violazione di quei diritti umani.

Il caso di Sergei Magnitsky è un caso emblematico, ma è diventato oggi, nel mondo, un simbolo; forse il modo migliore da parte di tutti noi per ricordare una persona che ha avuto il coraggio di difendere lo stato di diritto – che è uno dei principi di queste istituzioni – nel suo paese, appellandosi alle leggi del suo paese, come avvocato, come uomo di legge del suo paese, e che ha dovuto pagare con la propria vita e anche con la propria sofferenza per aver deciso di difendere, a fronte del pericolo, lo Stato di diritto, è fare in modo che il suo possa diventare un nome che nel mondo significa, per chi decide di violare i diritti umani, avere paura delle conseguenze delle proprie azioni.

Molto spesso, chi si fa carico di violare i diritti umani mette al sicuro le proprie risorse, anche al di fuori del proprio paese, perché sa bene che quando si esce dallo Stato di diritto non c'è più certezza per nessuno, neanche per se stessi, perché quella situazione può essere modificata. Ebbene, in questo caso le leggi Magnitsky diventano qualche cosa che mette nella condizione di rovesciare questa medaglia e di far diventare questa situazione di illegalità un pericolo anche per chi la esercita e quindi costituiscono la possibilità di comprendere l'importanza per tutti dello Stato di diritto.

Io ci ho lavorato negli ultimi mesi in Italia e non è semplice tradurre queste leggi in tutte le diverse forme giuridiche. Non è semplice per quella del mio paese – che è molto diversa dal modello americano, inglese, canadese – tradurre questo tipo di legislazione. Ma l'invito che viene dato a questa legislazione diventa davvero un modello costruttivo e positivo.

Devo ringraziare il mio Gruppo per avermi permesso di argomentare su questo provvedimento. Chiedo a tutti voi, davvero, con il cuore e con la mente, di provare ad appoggiarlo. Grazie.

Vote: Sergei Magnitsky and beyond – fighting impunity by targeted sanctions

Debate: Compatibility of Sharia law with the European Convention on Human Rights: can States Parties to the Convention be signatories to the “Cairo Declaration”?

Vote: Compatibility of Sharia law with the European Convention on Human Rights: can States Parties to the Convention be signatories to the “Cairo Declaration”?

The sitting was closed at 20:30