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AS (2016) CR 15
Addendum 1

Versione provvisoria

SESSIONE ORDINARIA 2016

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(Seconda parte)

ATTI

Della quindicesima seduta

Mercoledý 20 aprile 2016, ore 15.30

DISCORSI IN ITALIANO NON PRONUNCIATI

Adele GAMBARO (Italia, ADLE / ALDE)
(Doc. 14014)

Signor Presidente, Onorevoli Colleghi, Illustri Ospiti,

Desidero innanzitutto trasmettere i saluti dell’Assemblea parlamentare del Mediterraneo all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

La crisi in Siria, ormai al suo quinto anno, ha finora causato più di sei milioni e mezzo di rifugiati, metà dei quali sono bambini. Secondo fonti dell’ONU di venerdì scorso, il flusso verso la Turchia ha ripreso, a causa dei nuovi combattimenti. Si tratta della più grande crisi umanitaria, dalla fine della seconda guerra mondiale. L’esodo dei rifugiati non si è fermato, neanche durante i mesi invernali e le brutte condizioni climatiche.

Questa drammatica situazione genera un onere enorme sui paesi vicini, primi ad accogliere le vittime innocenti di questa guerra.

L’Europa stessa si è trovata impreparata a far fronte a questa situazione, spesso lasciando soli i paesi di frontiera che accolgono per primi questi disperati, mentre nuove barriere di filo spinato vengono erette tra gli Stati europei.

Tuttavia, non è solo la crisi siriana a richiedere la nostra particolare attenzione. Altrettanto preoccupante è la situazione nella regione del Sahel, la quale conta 150 milioni di abitanti, e tale numero è previsto che raddoppierà entro il 2030.

Oltre all’estremismo violento di Boko Haram e al Shabab, che ha già causato 5 milioni di sfollati, la regione è afflitta anche dalle conseguenze del cambiamento climatico globale, che ha accentuato ulteriormente l’estrema povertà nell’area. Il lago del Chad ha già perso l’80% della propria superficie e, ogni settimana, 4.000 uomini partono verso il Mediterraneo. Sono più di 24.000 i migranti clandestini già sbarcati in Italia da gennaio 2016, in provenienza dalla Libia.

L’APM ha più volte ribadito, anche in occasione della sua 10° Sessione plenaria, tenutasi lo scorso febbraio a Tirana, la necessità di una maggiore coerenza e solidarietà nella gestione del fenomeno, poiché non si tratta di una crisi temporanea e richiede, quindi, soluzioni a lungo termine.

Come risultato pratico del proprio impegno, la nostra Assemblea ha organizzato, nel giugno dell’anno scorso, in collaborazione con l’Ufficio dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’ONU, un corso introduttivo sui diritti umani e sul regime internazionale di protezione e assistenza umanitaria, con l’obiettivo di formare squadre di parlamentari pronti ad intervenire in modo rapido ed efficiente in situazioni di crisi umanitarie. Inoltre, in collaborazione con il Consiglio d’Europa, è in programma, per il prossimo novembre, un secondo corso sui diritti umani per i nostri parlamentari, presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo.

L’APM continuerà il suo impegno nella tutela dei diritti umani e poterà le sue raccomandazioni anche al “Vertice Umanitario Mondiale”, convocato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite a Istanbul a fine maggio, per individuare nuovi approcci e strategie per affrontare le situazioni di crisi umanitaria. Faremo lo stesso anche in occasione della riunione di alto livello delle Nazioni Unite sul tema dei rifugiati e migranti, in occasione dell’Assemblea Generale dell’ONU che si terrà il prossimo 19 settembre a New York.

L’APM è pronta a mettere a disposizione tutta l’esperienza acquisita nel campo e a contribuire, con la vostra Assemblea, a tutte le iniziative volte a risolvere il conflitto siriano e a rinforzare la protezione umanitaria.

Grazie della vostra attenzione.